1.Il podio e il verdetto
La finale ha opposto due triplette molto attese. Dalla parte PACA, Catherine Jeanroy, Dylan Rocher e Diego Rizzi rappresentavano una formazione temibile, con potenza al tiro, esperienza e vantaggio emotivo del terreno nizzardo. Di fronte, la Seine-Maritime di Clarys Dumesnil, Michel Loy e Yohan Cousin arrivava lanciata dopo un percorso impressionante, tra cui una vittoria in semifinale contro Philippe Suchaud, Axelle Suchaud e Lahatra Randriamanantany.
| Posto | Voglia di brillare | Comitato |
|---|---|---|
| Campioni | Catherine Jeanroy - Dylan Rocher - Diego Rizzi | PACA / Var |
| Finaliste | Clarys Dumesnil - Michel Loy - Yohan Cousin | Seine-Maritime |
| Semifinalisti | Suchaud - Suchaud - Randriamanantany e Bauduin - Fouillard - Delahaye | Puy-de-Dome / Hauts-de-France |
2.Il film della finale
Sportmag descrive un avvio di finale esplosivo: Dylan Rocher apre le ostilità con due tiri trasformati in carrai, subito seguito da Diego Rizzi. Fréjus prende il vantaggio, ma Loy e i suoi compagni rispondono. La partita torna sul 3-3, poi resta combattuta nei primi mazzi. Il duello al tiro tra Rocher e Loy dà il tono: precisione, potenza e poco margine di errore.
Il capovolgimento arriva quando la tripletta Rocher - Rizzi - Jeanroy accelera per portarsi sul 9-5. Catherine Jeanroy pesa allora fortemente sull'appoggio, obbligando gli avversari a prendere dei rischi. I tentativi di tiro al boccino della Seine-Maritime mantengono il sospeso, ma il boccino resta in gioco. L'ultima fase gira a vantaggio del Var, con un 13º punto posato da Diego Rizzi.
Momento chiave: a 11-5, la Seine-Maritime tenta ancora di spezzare la dinamica, ma l'appoggio di Jeanroy e la finizione di Rizzi chiudono la porta.
3.Le semifinali hanno disegnato la sfida
La finale non è uscita dal nulla. In semifinale, Sportmag riporta che Dumesnil, Loy e Cousin hanno battuto Axelle Suchaud, Philippe Suchaud e Lahatra Randriamanantany 13-10. Nell'altra semifinale, la formazione Jeanroy, Rocher e Rizzi ha firmato un 13-0 contro Caroline Bauduin, Thierry Fouillard e Kevin Delahaye, che pure avevano eliminato Bonetto prima nella competizione.
Questi risultati raccontano bene la densità del campionato. I campioni uscenti erano già stati eliminati da Suchaud. Bonetto e Sarrio erano usciti ai quarti. Diversi favoriti sono caduti prima dell'ultimo quadrato. Il titolo di Nizza ha quindi un vero valore sportivo: bisognava attraversare un tabellone molto competitivo.
4.Ciò che questo titolo cambia
Per Dylan Rocher, questo titolo completa una voce importante del suo palmarès nazionale: la tripletta mista era la maglia che mancava. Per Diego Rizzi, il trionfo a Nizza ha una dimensione simbolica, dato che la città occupa un posto di rilievo nel suo percorso nella pétanque. Per Catherine Jeanroy, il titolo è ancora più personale: a 60 anni, davanti a un pubblico favorevole, firma una prima maglia da campionessa di Francia.
La partita ricorda anche una tendenza forte della pétanque moderna: la tripletta mista richiede una complementarità totale. Non basta allineare dei nomi. Serve un appoggio stabile, un tiro capace di reggere i momenti caldi, e una lettura collettiva abbastanza fredda per chiudere i giochi. Nizza ha riunito tutto ciò in una finale leggibile, spettacolare e ricca di simboli.
Per seguire i vostri tabelloni, i vostri gironi e i vostri risultati di club con chiarezza, PetanqueLand propone uno strumento dedicato agli organizzatori.
Scoprire il software5.Fonti consultate
Fonti principali: Sportmag, articolo "Pétanque: finale al vertice, Rocher - Rizzi - Jeanroy campioni di Francia!" pubblicato il 19 luglio 2026 ; Sportmag, articolo "13-0, Rocher expeditivo ritrova Loy in finale!" pubblicato il 19 luglio 2026 ; FFPJP, presentazione dei Campionati di Francia che conferma la triplette mista a Nizza il 18 e 19 luglio 2026.